giovedì 16 aprile 2015

VITIGNO LACRIMA o LACRIMA di MORRO d'ALBA o LACRIMA NERA

Il Lacrima o Lacrima di Morro d'Alba o Lacrima Nera, conosciuto anche con i sinonimi di Lacryma Christi o Lacrima di Napoli, è un vitigno a bacca rossa autoctono delle Marche, coltivato, principalmente, nel comune di Morro d'Alba e limitrofi, in provincia di Ancona, presente anche in provincia di Macerata e con coltivazioni limitate anche in Romagna, Toscana, Puglia, Campania e Calabria. Le sue origini sono antiche, tanto che, si dice, Federico Barbarossa nel 1167, quando dimorava nel castello di Morro d'Alba, durante l'assedio di Ancona, lo abbia bevuto; il nome, molto probabilmente, deriva dalla trasudazione  che l'acino ha quando è maturo. La sua coltivazione veniva effettuata " maritandolo " ad un tutore, di regola un albero; dagli anni ottanta, dopo un periodo di quasi abbandono, grazie alle nuove pratiche in vigna e in cantina, la produzione è stata ripresa ottenendo la DOC, predilige i terreni collinari argillosi, profondi, ricchi di minerali dal clima temperato, è suscettibile alle malattie e al marciume. Il vitigno presenta una foglia media con cinque lobi, il grappolo è medio, piramidale, alato, l'acino è medio, sferico con buccia spessa, da' un vino dal colore rosso rubino intenso, dal profumo vinoso, fruttato e floreale che richiamano note di frutti di bosco, rosa, fragola, mirtilli, al palato è asciutto, morbido, di buona struttura e corpo, la gradazione minima è 11,5°, viene prodotto anche la tipologia passito con una gradazione di 13° da abbinare alla pasticceria secca. Il vino Lacrima si abbina con i prodotti tipici marchigiani, quali il salame lardellato di Fabriano, il salame ciavuscolo, anche con primi piatti al sugo di carne, con grigliate, con formaggi semistagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 In questa zona viene prodotto un vino che non ha nulla di comune col vitigno Lacrima, ma che mi piace citare per opportuna curiosità, si chiama " Il Vino di Visciole ", prodotto con uve Sangiovese e Montepulciano con l'aggiunta di visciole, piccole ciliegie dal colore scuro che apportano un sapore aromatizzato, dolce, con un retro gusto amarognolo, molto gustoso che si abbina con biscotti, ciambelle, crostate, ha una gradazione di 14° e va servito ad una temperatuta di 16°-18°.

Motto: Nessuna poesia scritta da bevitori d'acqua può piacere o vivere a lungo.
             Da quando Bacco ha arruolato poeti tra i suoi Satiri e Fauni, le dolci
             Muse san sempre di Vino al mattino. ( ORAZIO )

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