giovedì 26 novembre 2015

VITIGNO AVARENGO

Raro vitigno autoctono a bacca rossa del Piemonte,  originario della zona di Pinerolo, in provincia di Torino, citato già da Incisa e successivamente dal Di Rovasenda in una pubblicazione del 1877, l'Avarengo, chiamato Muster nel Canavese e Riondosca nel Biellese, deve il suo nome all'avarizia di produttività, un tempo l'uva era consumata a tavola e utilizzata anche per cure diuretiche, oggi viene utilizzata in assemblaggio per la DOC Pinerolese. La coltivazione dell'Avarengo è su terreni collinari calcarei-argillosi, non teme le gelate primaverili,ma sensibile alla peronospora  e oidio, è soggetto a colatura, il grappolo è medio-grande, conico o piramidale, di regola presenta due o tre ali, compatto, l'acino è medio, tondo con buccia resistente di colore blu-nero ricoperto di pruina, ha una bassa produttività e precoce maturazione. Vinificato quasi sempre in assemblaggio, il vino ha un colore rosso rubino poco intenso con profumi fruttati e mandorle, sapido, fresco, poco alcolico, media struttura, la gradazione alcolica minima è 10,5°, vino da tutto pasto, viene abbinato a primi piatti, minestre, frittate, salumi, formaggi, secondi non molto strutturati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

giovedì 12 novembre 2015

VITIGNO FORASTERA

Non abbiamo notizie certe del vitigno Forastera, sappiamo soltanto che la sua prima comparsa è avvenuta verso la metà dell'ottocento ad opera della fillossera, vista la sua resistenza a questa epidemia, in tutta la Campania con maggiore diffusione sull'isola di Ischia e Procida, la cui provenienza, "da fuori", quindi "forestiero", ha dato il nome al vitigno a bacca bianca ormai considerato autoctono e presente con piccole produzione anche in Sardegna e Lazio. Questo vitigno ha una particolare predisposizione per i terreni di origine vulcanica, ricchi di minerali, ha una produttività buona ma irregolare, la maturazione avviene nella seconda metà di settembre, ha un grappolo medio, cilindrico o piramidale, a volte alato, spargolo, l'acino è medio, ovale,con buccia pruinosa e sottile di colore giallo con sfumature verdi, viene assemblato quasi sempre col vitigno Biancolella, dando vita alle varie DOC e IGT regionali. Le uve, vinificate molto meno in purezza, danno un vino, a volte un po frizzante, dal colore giallo paglierino con profumi di agrumi e fiori bianchi, fresco, sapido,ben equilibrato, di corpo, ottimo come aperitivo, abbinabile a crostacei, cozze, zuppe, piatti di pesce in genere, ha una gradazione minima di 11°, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

giovedì 5 novembre 2015

VITIGNO COLORINO

Il Colorino è un vitigno a bacca nera autoctono della Toscana, secondo il De Astis, presente in maniera sporadica anche nelle Marche, Umbria e Lazio, deriverebbe dalla selezione di viti selvatiche della zona del Valdarno, da cui Colorino del Valdarno, riconoscibile per le sfumature rossastre delle foglie e dei tralci, è conosciuto in alcune zone della Toscana anche col sinonimo di Lambrusco, considerata la derivazione. La colorazione della buccia dell'acino da' il nome al vitigno che per molti decenni è stato adoperato come sostenitore del Sangiovese, anche con l'appassimento delle uve, per dare maggiore colorazione al Chianti, oggi viene utilizzato molto meno a favore di vitigni alloctoni come il Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, anche se alcuni produttori, grazie ad una attenta selezione, lo vinificano in purezza, ottenendo dei buoni risultati. Il Colorino predilige terreni collinari calcari-argillosi, ben soleggiati e arieggiati, ha una buona vigoria, poca produzione ma costante, è molto sensibile all'oidio, meno ai parassiti, il grappolo è medio-piccolo, conico, con una o due ali, da poco compatto a compatto, l'acino è medio-piccolo, tondo, con buccia pruinosa, spessa, di colore nero-violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con note fruttate ed erbacee di mela, mammola, frutti di bosco e tiglio, in bocca è morbido, sapido, alcolico, poco acido, di corpo, la gradazione media alcolica è 12,5°, è un vino da tutto pasto, molto indicato per carni rosse, salumi, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.