mercoledì 21 marzo 2018

VITIGNO PASCALE

Conosciuto anche col sinonimo di Pascale di Cagliari e Giacomino, così è conosciuto in Toscana e in Gallura, il Pascale è un vitigno a bacca nera, di cui non si hanno notizie certe, si pensa sia stato introdotto in Sardegna dalla Toscana da mercanti, viene citato per la prima volta nel 1877 nel Bollettino Ampelografico. Oggi la sua coltivazione è localizzata principalmente nelle province di Sassari, di Nuoro e nel Campidano cagliaritano, predilige terreni argillosi poco umidi, ha una produzione costante e abbondante, ha buona tolleranza per la peronospora e il marciume, invece poco tollerante all'oidio. Questo vitigno predilige forme di allevamento a media espansione e potatura corta, il grappolo ha dimensioni grandi, conico-cilindrico, da spargolo a compatto, alato, l'acino è grande, sferico, con buccia spessa e consistente, molto pruinosa, di colore blu-nera. Vinificato di regola in assemblaggio col Cannonau e il Cagnulari, oggi viene vinificato anche in purezza, il vino ha un colore rosso rubino dal profumo fruttato, al palato è fine, sapido, tannico, di corpo, il grado alcolico minimo è 11°. L'abbinamento è  con primi piatti al sugo, strutturati, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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