martedì 29 maggio 2018

VITIGNO MOSCATELLO DI TAGGIA

Conosciuto fin dal XIV secolo, secondo lo storico Alessandro Carrassale, il Moscatello di Taggia era chiamato il vino dei papi, dei re, nettare degli dei, apprezzato in tutta Europa, è un vitigno a bacca bianca aromatico diffuso nel Ponente Ligure, principalmente nel comune di Arma di Taggia, geneticamente uguale al Moscato di Canelli ma con un grappolo più spargolo e un aroma più intenso. Scomparso quasi del tutto dopo la fillossera, grazie all'attenzione di alcuni produttori, nel 2000 il vitigno, dopo un lungo lavoro di studio, di ricerca e reimpianto, rinasce e nel 2011 entra a far parte della DOC Riviera Ligure di Ponente, ad avvalorare questa rinascita  alcuni produttori nel 2014 fondano l'Associazione Produttori del Moscatello di Taggia. Uguale geneticamente, come detto, al Moscato di Canelli, viene vinificato nella tipologia fermo, frizzante, passito, con un titolo alcolometrico minimo che varia dal 10,5° al 14,5°del passito. Il vino, secondo la tipologia, varia da un colore giallo paglierino più o meno intenso, al giallo oro ambrato nel passito, il profumo fruttato, floreale e aromatico è quello classico del Moscato, il sapore è aromatico, dolce, fresco, persistente, armonico, ottimo come aperitivo, ideale per piatti di pesce, crostacei, formaggi e salumi, alla pasticceria secca,la temperatura di servizio consigliata è 12°.

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