lunedì 4 giugno 2018

VITIGNO GRISOLA

 Autoctono pugliese a bacca nera, salvato dall'estinzione, diffuso nel territorio di Manduria, località Sorani, in provincia di Taranto, il vitigno Grisola viene, forse erroneamente, associato e confuso col vitigno Barbera, visto la citazione che ne fa' Pietro De Crescenzi nel suo "Liber Ruralium Commodorum" col nome di Grisa o Grisola, l'interrogativo resta ed è motivo di approfondimento e di studio. Lasciando agli studiosi questa incombenza, il vitigno Grisola oggi viene coltivato su terreno tufaceo-calcareo con buona esposizione solare, il sistema di allevamento è quello a spalliera, soffre le gelate, il grappolo è di media dimensione, piramidale, a volte alato, l'acino è piccolo, sferico, con buccia consistente di colore blu. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo fruttato, floreale con note di viola, lamponi, ciliegia, speziato, in bocca è caldo, con bei tannini vellutati, fresco, fine, armonico, di corpo, il valore alcolometrico minimo è 11°. L'abbinamento ideale è con primi piatti di sugo con buona struttura, arrosti, selvaggina, grigliate di carni rosse, ma anche bianche, bolliti, salumi e formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°

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